L'Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, anche quest'anno intende proporre alle scuole dell'area del parco e aree contigue l'adesione alla terza annualità del soprannominato programma.
Il mondo della scuola ha un ruolo determinante nella costituzione dell'educazione all'area protetta poiché può tradurre in forme multidisciplinari i progetti di educazione ambientale e può intervenire attivamente nella costruzione di una mentalità ecologica, di un diverso punto di vista sull'ambiente inteso come "sistema aperto" di relazioni.
Per questo l'Ente Parco, ha da sempre ritenuto che l'interlocutore privilegiato per lo sviluppo di programmi di Educazione Ambientale fossero le scuole di ogni ordine e grado, soprattutto quelle all'interno del Parco.
Scopo istituzionale di questo Ente è quello di raggiungere il massimo livello di collaborazione con il mondo della scuola, permettendo ad ogni singolo Istituto di scegliere tra le innumerevoli proposte educative e offrendo alle scuole un concreto supporto operativo alla realizzazione dei progetti di educazione ambientale da questo Ente predisposti.
Inoltre il Parco, laboratorio privilegiato di educazione ambientale, intende accompagnare le nuove generazioni a seguire un percorso di conoscenza e avvicinamento all'area protetta, per arrivare ad apprendere il suo pieno valore in un territorio particolarmente antropizzato e stimolare un senso di responsabilità e di appartenenza sempre più autentico al proprio territorio.
Il Programma "A Scuola nel Parco", consta di proposte di educazione ambientale, curate dall'Ente Parco e presentate già negli anni scolastici precedenti alle scuole materne, elementari, medie e superiori dell'area protetta, finalizzate a sollecitare la costruzione di progetti di carattere interdisciplinare da inserire nei Piani dell'Offerta Formativa.
I PRODOTTI TIPICI
Il Cilento è una terra ricca di tradizione agricola ed artigianale.
Le attività agricole che si svolgono ancora con metodologie tradizionali e non intensive danno vita aprodotti di genuina qualità che stanno all base della famosa "dieta mediterranea".
L'intensa attività artigianale crea prodotti di singolare bellezza e di maestria assoluta.
Caciocavallo Podolico
II bovino podolico, discendente dal "Bos Primigenius" è presente nelle aree interne dell'Italia Meridionale peninsulare comprendente il Parco del Cilento e Vallo di Diano. Il caciocavallo deve il proprio nome a questa vacca rustica anche se alcune ipotesi lo attribuiscono alla stagionatura delle provole a cavallo di pertiche orizzontali, "cacio a cavallo".
Cacioricotta
II cacioricotta è un formaggio tipico del Parco del Cilento e Vallo di Diano. E' ottenuto con latte misto di capra e pecora o solo con latte di capra nel periodo che va da giugno ad agosto, in corrispondenza della fine lattazione delle pecore. Deve il suo nome alla tecnica di produzione. Ha una forma cilindrica a facce piane con una crasta leggermente increspata.
Muzzarella co' a murtedda
La "Muzzarella co' a murtedda" nasce, tradizionalmente, nel territorio del basso Cilento, dalla trasformazione del latte di vacca. L'uso antico di conservare la mozzarella in rametti di "mortedda" o "mortella", denominazione dialettale del mirto (Myrtus commmunis), deriva probabilmente dalla necessità di conservarla e trasportarla dai pascoli dove veniva prodotta alle abitazioni del...
Pecorino
Da secoli il latte di pecora viene trasformato in "cacio". Si presenta di forma cilindrica con una crosta dura e rugosa di colore giallo dorato. La pasta, di colore bianco, è compatta con una rara occhiatura di piccolo diametro. Ha un sapore persistente tendente al piccante, se ben stagionato, e un odore pungente ricco di aromi dovuti al pascolo.
Castagne
II Cilento, zona molto ricca di vegetazione e soprattutto di boschi, vanta una notevole importanza anche nella produzione di castagne. Rinomate sono le castagne di Roccadaspide, chiamate anche marroni di Roccadaspide e quelle degli Alburni. Hanno dimensioni medie e una polpa compatta, piuttosto dolce, rivestita da una membrana che si spella facilmente.
Fico bianco del Cilento
II fico bianco del Cilento ha caratteristiche esclusive: una buccia di colore giallo-verde, una polpa abbondante e un gusto molto dolce. Se ne producono mediamente circa 8000 tonnellate all'anno. Può essere mangiato fresco, essiccato o trasformato in sciroppo. Il fico secco è una produzione sicuramente aristocratica nel campo della frutta secca.
Oli extra vergini di oliva DOP
Entrare nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è come entrare in un grande uliveto, invero ogni comune sia montano che marino è ricco di ulivi sia di tipo secolare che di nuovo impianto. Essi conferiscono al paesaggio un vellutato colore verde e donano alle popolazioni da tempi remoti un essenziale sostentamento al reddito.
Alici di menaica
La pesca delle alici, quella fatta ancora con la menaica (tradizionale rete derivante) e la menaide (piccolo gozzo a remi), è sopravvissuta soltanto a Pisciotta, in provincia di Salerno. I pescatori escono la notte e all'alba le loro donne puliscono immediatamente le alici e le dispongono sotto sale nei vasetti di terracotta. Sia la pesca che la salagione sono tecniche antichissime.
Soppressata di Gioi
Notizie storiche sulla soppressata di Gioi risalgono al 1835 come riportato nel Compendio di Agricoltura Pratica: "...tra le soppressate si lodano molto quelle di Noia, ma eccellenti sono quelle del Cilento, e spezialmente delli Gioi, nel Principato Citra.
PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, secondo parco in Italia per dimensioni, si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano-lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison, nonché i contrafforti costieri del M. Bulgheria e del M. Stella.
Alle straordinarie emergenze naturalistiche, dovute alla notevole eterogeneità del territorio, si affiancano il carattere mitico e misterioso di una terra ricca di storia e cultura: il richiamo della ninfa Leucosia, alle spiaggie dove Palinuro lasciò Enea, dai resti delle colonie greche di Elea e Paestum, alla splendida Certosa di Padula.
E quanto altro potrete trovare in una terra ancora tutta da scoprire.
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